da Robyn il 23/08/2026, 12:29
Il csx deve dare grande spazio al tema delle diseguaglianze sociali , ma questo non significa l'abbandono del tema dei diritti civili relegandoli in un secondo piano. Il csx deve fare un restilyng su questi temi e procedere con un metodo molto più pragmatico evitando di andare ad infilarsi in vicoli ciechi senza uscita. Ad ex prendiamo il fine vita. La clausola costituzionale in base al quale nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari se non per disposizione di legge ha poco a che fare con il fine vita i costituenti la immaginavano più come le vaporizzazioni a cui la popolazione si sottoponeva nel dopoguerra per evitare l'espandersi delle epidemie. Anche usare il termine suicidio assistito e controproducente,quando buona parte del paese lo sente storce la bocca perché il suicidio è un'altra cosa è quando una persona in buona condizione di salute decide di porre fine alla sua vita evento che tutti rifiutiamo categorigamente, mentre nel fine vita stiamo parlando di casi limite ad ex patologie incurabili che creano sofferenza o lo stato vegetativo permenente, quindi non userei il termine "suicidio assistito". I casi limite sono una cosa diversa ad ex nello stato vegetativo permanente se si vede con chiarezza che non si può tornare allo stato precedente,per es il deterioramento degli organi vitali,inutile insistere con trattamenti artificiali come idratazione e nutrizione, mentre per le patologie dove nonostante i trattamenti palliativi le sofferenze permangono si può decidere liberamente di andare verso la conclusione naturale della vita , ma siamo nei casi limite. Siamo tutti d'accordo che la prima cosa da fare sono le cure palliative perché queste anche se non eliminano la patologia permettono una libera scelta cioè se rimanere in vita o meno e non bisogna affermare che una vita è degna di essere vissuta o meno perché le derive sono incalcolabili. Altra cosa importante è l'alleanza terapeutica famiglia,medico,paziente
Locke la democrazia è fatta di molte persone